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Lo Stemma di Roisan

DESCRIZIONE DEGLI INQUARTATI

Il primo d’argento, alla porta urbana con arco a tutto sesto, sostenente la ghimberga cimata dal giglio, e unita a destra e a sinistra a due torri, merlate alla guelfa di quattro pezzi visibili, finestrate ciascuna di due di nero, il tutto di rosso, mattonato di nero, essa porta aperta del campo e accompagnata dall’orso di nero, collarinato d’argento, passante sotto l’arco;

Il secondo, d’azzurro, al serpente d’oro, posto in semicerchio, convesso verso la linea della troncatura, con la testa volta a destra, sostenente il guerriero, con il viso e le mani di carnagione, capelluto d’oro, armato di tutto punto d’argento, l’armatura guarnita d’oro, tenente con la mano destra la spada d’ argento, guarnita d’oro, posta in palo, con la mano sinistra la coda del serpente;

Il terzo d’azzurro, alla testa di cervo d’ oro, accompagnata da tre stelle dello stesso, male ordinate, la prima posta tra i palchi, le altre accanto alla bocca del cervo;

Il quarto d’oro, alla croce di Lorena trifogliata, con due palme uscenti dalla incrociatura della traversa inferiore, quella a destra in banda, quella a sinistra in sbarra, il tutto di verde. Ornamenti esteriori da Comune. Nastri portanti i colori dello Stato e della Regione.

 

Il primo quarto dello stemma municipale si riferisce ai signori di Quart, che vi esercitarono la loro giurisdizione ab antiquo sino al 1377.

Gli altri tre si riferiscono alle famiglie nobili originarie del paese. Il guerriero che uccide il serpente è attribuito ai signori del castello di Rhins, la cui esistenza, che si sarebbe svolta anteriormente al XIII secolo, è peraltro incerta, non trovando riscontro nei documenti del tempo.

La testa di cervo si riferisce ai nobili De La Tour de Closelinaz, originari dell’omonimo villaggio, le cui vicende sono documentate tra la metà del Trecento e i primi decenni del Quattrocento.

Infine, la croce trifogliata a doppia traversa era lo stemma dei nobili Champvillair, stirpe della piccola nobiltà di estrazione notarile documentata anch’essa dal XIV secolo. La cordelliera a lacci d’amore, altrimenti denominati “nodi Savoia”, alludono al fatto che la dinastia sabauda succedette di diritto ai signori di Quart, nella signoria del luogo, alla morte dell’ultimo rappresentante maschio della famiglia, Henri, nel 1377; e tennero la giurisdizione di Quart e dipendenze (tra cui Roisan) nell’ambito del loro dominio diretto sino al 1544.

 

IL GONFALONE

Il gonfalone di presenta con drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di una cordelliera e caricato dello stemma descritto qui sopra, con le iscrizioni centrate in argento «Commune de ROISAN – Comune di ROISAN». Le parti in metallo, le frange e i cordoni sono argentati. L’asta verticale è ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo ne è inciso il nome. Cravatta con nastri portanti i colori dello Stato e della Regione.

Stemma e gonfalone sono stati approvati con Decreto del Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta n. 88 del 24 febbraio 2000.

Les armoiries de la Région et des Communes de la Vallée d’Aoste – Gli stemmi della Regione e dei Comuni della Valle d’Aosta, Aoste 2008 (testo di J.-G. Rivolin, disegni di M. Ghirardi, coord. di B. Fracasso), Aoste 2008.

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