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Lupi: cosa Fare (cittadini e allevatori)

Fino a cento anni fa il lupo era tra i mammiferi più diffusi nell’arco alpino, poi una caccia spietata lo ha sconfitto nella competizione con la nostra specie: braccato, perseguitato, ridotto ad una sparuta pattuglia.

Fu ridotto talmente tanto di numero che nel 1971 venne approvata una legge che vietò la caccia del lupo e l’avvelenamento e lo inserì tra le specie più protette.

Molti nel nostro paese,  probabilmente, non avranno mai modo e l’avventura di vedere un lupo in libertà. Chi invece ha più probabilità di vederlo, od almeno di “sentirne” la presenza forse si rallegrerà meno, perché il lupo delle favole diventa un predatore, forte, insidioso.

Sconfitto nella competizione con la nostra specie, braccato, perseguitato, ridotto ad una sparuta pattuglia, il lupo ci lancia un’ultima sfida: convivere con lui e la scommessa che 60 milioni di italiani possano convivere con mezzo migliaio di lupi, non si vince su questo terreno.

Oggi la sfida del lupo è quella della convivenza, per vincerla abbiamo bisogno di interventi concreti e di una cultura di rispetto e protezione.

Caratteristiche: come riconoscerlo?

Il lupo appartiene alla famiglia dei Canidi, carnivori simili ai cani. Tra i canidi il lupo è il più grande come dimensioni: lunghezza tra i 110 e i 140 cm., altezza tra i 60 e gli 80 cm. Il colore del suo mantello varia dall’età e dalle stagioni; generalmente grigio-giallastro o marrone-rossiccio.

Biologia

Il lupo è un animale notturno: gioca e si riposa nelle ore diurne, mentre di notte pratica la caccia che avviene in branco.

L’alimentazione è connessa alla predazione di animali domestici come: cervi, camosci, caprioli ma, dove questi scarseggiano, anche bovini, suini, caprini e di altri piccoli mammiferi e di qualche uccello.

Vive in branco che si sviluppa intorno ad una coppia, la vita di branco è basata su regole gerarchiche con una predominanza del maschio sulla femmina e della femmina sui cuccioli. In genere nascono dai 4 ai 6 cuccioli alla volta e solo da una femmina la “capobranco”. L’allattamento dura circa 35 giorni e i cuccioli incominciano a cacciare insieme al branco dopo i 6 mesi.

Essi comunicano grazie all’ululato che ha anche la funzione di coesione del branco e come segnale di delimitazione del territorio.

 

Cosa fare se incontrate un lupo?

Non tentare mai e per nessun motivo di avvicinare gli animali né di interferire con il loro comportamento.

Nella maggior parte dei casi di incontro a breve distanza con persone a piedi, il lupo si allontana spontaneamente: se non sei a tuo agio, ti basterà parlare a voce alta ed eventualmente agitare le braccia o battere le mani per allontanare l’animale.

E’ raro e anomalo che un lupo si avvicini alle persone e non mostri alcun timore. Se noti questo comportamento, segnalalo al Corpo forestale della Valle d’Aosta

telefonando al 1515

Se ti capita di osservare uno o più lupi da lontano, il consiglio è restare in silenzio e, ancora una volta, osservare senza interferire.

Se riesci a documentare l’avvistamento con foto o video, ricorda che si tratta di dati molto utili per il monitoraggio della specie! Puoi inviare il tuo materiale a: u-faunaselvatica@regione.vda.it.

Se incontri lupi sulla carreggiata mentre sei in auto, ricorda che, come per ogni selvatico, è assolutamente vietato rincorrerli, cedendo alla tentazione di girare un video o scattare delle foto.

In ogni caso non uscire dall’auto, ma rallenta o accosta e aspetta che gli animali si allontanino.

Generalmente i lupi sono meno infastiditi dalle auto che dalle persone a piedi, perché non identificano gli automezzi come una minaccia immediata.

 

Che fare se hai un cane

Tienilo sempre sotto controllo e in sicurezza. Se i cani sono al guinzaglio o comunque sotto il controllo di una persona, è improbabile che il lupo si avvicini.

I lupi sono più disturbati dalla nostra presenza che ansiosi di liberarsi di un potenziale intruso nel loro territorio.

Situazioni eccezionali di avvicinamento possono verificarsi quando il lupo mostra un particolare interesse verso il cane (per esempio se si tratta di una femmina in calore).

In questo caso sono validi i consigli dati precedentemente per fare allontanare il lupo evitando di interporsi tra i due animali.

Ricordate che lasciar vagare il cane da solo è comunque vietato ai sensi della normativa vigente.

I cani lasciati liberi senza il padrone anche nelle vicinanze degli abitati costituiscono infatti un pericolo per la fauna selvatica e domestica e sono essi stessi in pericolo: i lupi potrebbero identificarli come rivali, specialmente se incontrati in prossimità di un animale predato, e ferirli o anche ucciderli.

Oltre a questo, i cani stessi lasciati liberi possono rappresentare un problema per la fauna.

Un potenziale rischio lo corrono anche i cani tenuti alla catena o in cortili aperti, dove i lupi possono accedere: per quanto la predazione non sia da ritenersi probabile, non è possibile escluderla del tutto.

 

Che fare se sei un allevatore?

Se siete allevatori, ricordata che  IL PRIMO PASSO È LA PREVENZIONE.

Mettete in atto le misure preventive per difendere il vostro allevamento, visitate per maggiori informazioni: www.regione.vda.it/risorsenaturali

Ricordate che gli indennizzi legati all’attacco di Lupi  sono erogati SOLO se avete adottato e utilizzato almeno una delle misure preventive previste o concordate!

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